Balbuzie

La balbuzie è un disordine nel ritmo della parola per cui il paziente sa cosa vorrebbe dire, ma nello stesso tempo non è in grado di dirlo a causa di arresti, ripetizioni e/o prolungamenti di un suono che hanno carattere di involontarietà
(Organizzazione Mondiale della Sanità, 1977).

La balbuzie è uno dei più complessi disturbi del linguaggio, non è un fenomeno unico ma bensì determinato a diversi livelli da fattori sia fisiologici che psicologici, sia genetici che derivanti da variabili ambientali. Tutte queste concause possono giocare un ruolo importante nella balbuzie e può risultare estremamente difficile determinare a priori quale di queste sia quella prevalente (Coooper e Gregory, 1986).

La variabilità è una costante della balbuzie; la maggior parte dei balbuzienti è fluente sul gran parte delle parole e la gravità varia da persona a persona e, all’interno della stessa persona, da situazione a situazione. Un bambino può avere una buona fluenza verbale in una determinata situazione ed incontrare notevoli difficoltà in altre situazioni.

La balbuzie, dal punto di vista descrittivo si differenzia in:

CLONICA (ripetizione convulsa delle sillabe, in genere la prima delle parole)

TONICA (blocchi improvvisi e parossistici nell’emissione della parola, per cui il b. non riesce a cominciare in fonema o no riesce a superarlo per passare a quello successivo).

In comune hanno uno stato di estrema tensione motoria e muscolare, presenza di movimenti sincinetici.

La terapia: per i bambini in età prescolare, l’obiettivo è aiutarli a parlare più fluentemente possibile, di modo che abbiano minori probabilità di sviluppare una balbuzie cronica. Invece per il bambino in età scolare che ha già una balbuzie strutturata, è importante riconoscere che migliorare la fluenza fa parte della terapia, ma non ne è la componente esclusiva. Il fine ultimo della terapia non è semplicemente la fluenza verbale: è avere una buona comunicazione complessiva.

Gli obiettivi sono assistere il bambino nel miglioramento della sua fluenza, prevenendo allo stesso tempo lo sviluppo di emozioni negative che possono intaccare la sua possibilità di ottenete il massimo dalla vita. Questo significa che anche quando il bambino non dovesse riuscire a parlare del tutto fluentemente, deve poterlo fare liberamente.

Quindi, gli elementi che compongono una terapia per la balbuzie efficace sono diversi: bisogna occuparsi della parola del bambino, delle sue idee e dei suoi sentimenti, e dell’impatto che ha la balbuzie nella capacità del bambino di poter godere quotidianamente e concretamente della sua vita.

Non si può quindi considerare la logopedia come la cura risolutiva per la balbuzie nei bambini in età pre-scolare. È piuttosto un processo che aiuta il bambino a cambiare la sua parola e la sua comunicazione col procedere del tempo. Una terapia logopedica appropriata può aiutare il bambino che balbetta a tenere la parola sotto controllo e ad ottenere cambiamenti positivi nel lungo periodo.

Per bambini più grandi che sono più consci della loro balbuzie, l’aspetto della terapia incentrato sul parlare può essere diretto verso l’uso di “traguardi” per affrontare meglio i momenti di disfluenza e per parlare in un modo che sia più funzionale alla fluenza.

Di questi traguardi possono far parte il parlare in un certo modo, per esempio con un ritmo controllato, allungare la sillaba iniziale delle parole, sciogliere gradualmente la tensione sulla gola, la bocca, le labbra per superare i blocchi, o iniziare con una voce soffice e fluida. Mano a mano che il bambino diviene più abile e sicuro nei suoi traguardi, deve provare a usarli progressivamente in situazioni più impegnative. Da notare che queste strategie non sono le sole componenti importanti della terapia: ne rappresentano semplicemente la parte incentrata sull’aiutare il bambino a migliorare la sua fluenza.

I bambini che balbettano spesso soffrono lo scherno dei compagni e altre pene sociali, e questo potrebbe ulteriormente contribuire alle difficoltà del bambino nell´interagire con gli altri. Se questi aspetti della balbuzie non vengono trattati, il bambino potrebbe sviluppare una serie di problemi sociali nell’adolescenza.

Il contesto scolastico può essere particolarmente difficile per i bambini che balbettano, a causa dell’enfasi posta sulla prestazione orale. I bambini balbuzienti possono decidere di evitare attività sociali e educative, riducendo così i loro successi. L’intervento terapeutico su questi aspetti della balbuzie gioca un ruolo fondamentale nell´aiutare loro e le loro famiglie a superare queste restrizioni, affinché possano comunicare e partecipare alla vita a tutti gli effetti.

L’intervento precoce è importante ed efficace. Quando un medico diagnostica la balbuzie in un bambino – o non è sicuro se un’incertezza nel parlare indichi balbuzie o una normale disfluenza – è opportuno e di vitale importanza rivolgersi a uno specialista per una valutazione del caso.

Prima viene identificata la balbuzie e prima viene adottata una strategia terapeutica efficace, meno è probabile che il bambino acquisisca reazioni emotive negative alla balbuzie e che provi le conseguenti complicazioni e peggioramenti.

 

Dott.ssa Logopedista Claudia Antognozzi