Deglutizione Atipica

Si definisce “deglutizione atipica” l’anomalia funzionale presente quando la deglutizione di tipo infantile persiste anche in età adulta caratterizzata da un alterato comportamento neuromuscolare orofacciale.

L’intervento è multidisciplinare, caratterizzato da una stretta collaborazione soprattutto tra l’odontoiatra e il logopedista, essendo la deglutizione atipica nella maggior parte dei casi associata ad alterazioni dento-scheletriche, rappresentandone la causa o la conseguenza.

La deglutizione è un processo neuromuscolare articolato e complesso che consente la progressione ed il trasporto del bolo alimentare, liquido e solido, dalla cavità orale verso le vie digestive inferiori. E’ un atto che può avvenire sia volontariamente, durante l’assunzione degli alimenti, sia passivamente in seguito a stimolazione da parte di secrezioni salivari.

L’atto deglutitorio è un complesso meccanismo attuato mediante l’azione coordinata dei nervi cranici deputati al controllo dei muscoli di bocca, laringe ed esofago.

Una volta che il cibo viene trasformato in bolo viene trattenuto e compresso tra la porzione anteriore del dorso linguale e la porzione anteriore del palato. La punta della lingua poggia sul terzo anteriore del palato, precisamente sulle creste palatine, la parte mediana si solleva schiacciandosi contro la volta del palato, mentre la parte posteriore si stacca dal palato formando un angolo di 45° permettendo così il transito del bolo. I bordi linguali si trovano fra il margine radicolare dei denti superiori e la porzione di palato iuxta dentale

 

DIFFERENZE

Deglutizione fisiologica adulta

Punta della lingua sulle rughe palatine

Dorso della lingua sul palato duro

La base della lingua forma un angolo di 45°con il velo palatino

Contrazione dei muscoli masticatori

Dorso della lingua sul palato duro

La base della lingua forma un angolo di 45° con il velo palatino

Contrazione dei muscoli masticatori

Muscolo mentale passivo

Muscolo orbicolare passivo o con contrazioni modeste

Normo occlusione dentaria

Deglutizione atipica

Punta della lingua contro i denti superiori, fra le arcate dentali o contro i denti inferiori

Dorso della lingua sulla porzione anteriore del palato e incurvato verso il basso

Base della lingua sulla parte posteriore del palato duro e in basso verso il tratto iniziale dell’orofaringe

Assenza della contrazione dei muscoli masticatori superiori, fra le arcate dentali o contro i denti inferiori

Dorso della lingua sulla porzione anteriore del palato e incurvato verso il basso

Base della lingua sulla parte posteriore del palato duro e in basso verso il tratto iniziale dell’orofaringe

Assenza della contrazione dei muscoli masticatori e spinta laterale della lingua verso i denti  (lingua interdigitata) Iperfunzione del muscolo mentale

Contrazione evidente dell’orbicolare Malocclusione dentaria

Intervento miofunzionale

E’ possibile contribuire con una terapia specialistica odontoiatrica ad una modificazione di una dislalia, è altrettanto possibile ridurre con una terapia logopedica una malocclusione delle arcate dentali.

Il quadro delle figure sanitarie può comprendere:

 

  • l’otorinolaringoiatra, in caso di ipertrofia tonsillare o adenoidea o in caso di altre ostruzioni naso-faringee alla base di respirazione orale
  • il chirurgo, indispensabile per esempio per intervento di frenulectomia
  • il chirurgo maxillo-facciale, per la correzione di malformazioni scheletriche
  • il pediatra, essendo la deglutizione atipicamolto diffusa in età evolutiva
  • il fisioterapista, che interverrà per risolvere problemi posturali
  • il logopedista, per la valutazione delle alterazioni fono-articolatorie (dislalie) e della rieducazione delle funzioni orali
  • l’odontoiatra, per la cura delle alterazioni dell’apparato stomatognatico

Molto spesso ci troviamo di fronte a soggetti nei quali la deglutizione atipica e la malformazione coesistono, in casi del genere è necessario effettuare due tipi d’intervento complementari: la terapia odontoiatrica o meccanica, di competenza dello specialista odontoiatra e la terapia logopedica, compito invece del logopedista.

Priorità dintervento: sta all’équipe odontoiatra \ logopedista scegliere, dopo un’attenta valutazione diagnostica, se trattare prima la disfunzione o la disgnazia (alterata conformazione della mascella) in rapporto all’inquadramento e all’individualizzazione di ogni singolo paziente.

Eziologia

Leziologia della deglutizione atipica è multifattoriale, essendo legata a cause diverse:

 

STILE DI VITA:

  • Allattamento artificiale protratto
  • Svezzamento ritardato (normalmente, ha inizio al 5° mese e termina al 12°mese)
  • Dieta povera di cibi solidi

ABITUDINI VIZIATE:

  • Succhiamento dito, labbra, guance, lingua o altri corpi estranei (lenzuolo, vestiti, matite)
  • Succhiamento ciuccio e suo uso prolungato
  • Rosicchiamento unghie (onicofagia)
  • Bruxismo

PATOLOGIE ORL:

  • Respirazione orale
  • Adenoidi ipertrofiche
  • Tonsille ipertrofiche
  • Disfunzione tubarica e/o otiti

MALATTIE ALLERGICHE:

  • Rinite allergica
  • Asma bronchiale
  • FATTORI EREDITARI:
  • Forma del palato e vie aeree
  • Diatesi allergica
  • Tono muscolare
  • Dismorfosi dento-scheletriche ereditarie

ANOMALIE POSTURALI DI LINGUA E MANDIBOLA

ANOMALIE POSTURALI DI CAPO E CORPO

DISFUNZIONI NEUROMOTORIE:

  • Cerebropatie
  • Cerebrolesioni

PATOLOGIE ODONTOIATRICHE:

  • Dismorfosi primarie dell’apparato stomatognatico

 

Intervento logopedico

Il trattamento di elezione per la deglutizione atipica è rappresentato dalla terapia

miofunzionale che consiste in una serie di esercizi aventi lo scopo di eliminare gli schemi motori atipici e fissare nuovi schemi neuromuscolari, che si modificheranno poi da atto deglutitorio consapevole e volontario in abituale e inconscio.

Perché si raggiunga il risultato di una completa rieducazione funzionale, è necessario,

da parte nostra, prendere in considerazione alcuni principi fondamentali:

  1. essere sicuri che il paziente abbia appreso bene e assimilato tutti gli esercizi prima di passare a quelli successivi.
  2. Ogni esercizio ha una precisa finalità : si sceglieranno gli esercizi più opportuni alla disfunzione del paziente.
  3. È necessario dedicare molto tempo e attenzione alle sedute col paziente per mantenere sempre alto il livello della motivazione: solo così si potrà trasmettere al paziente una carica emotiva sufficiente perché collabori.

Gli esercizi saranno illustrati in un primo tempo nello studio, poi fatti eseguire a casa. E’ utile procedere per gradi, passando da esercizi molto semplici ad altri più complicati

Il ciclo terapeutico si svilupperà fra 8 \10 incontri con frequenza varia:

i primi 3 incontri devono essere ravvicinati ( per permettere al paziente di assimilare gli esercizi nel modo corretto)

il IV e V incontro bisettimanale ( per avviare un lavoro anche a casa )

i VI-VII-VIII incontri dopo una settimana dai precedente ( per lavorare nel tempo sulla quotidianità e verificarne l’automatizzazione del corretto atto deglutitorio ed eventualmente intervenire su schemi atipici).

 

Luogo di articolazione linguale dei vari fenomeni

Espansore rapido del palato

Dott.ssa Logopedista Claudia Antognozzi