Disfonie (Noduli, Polipi, Edemi, Lesioni Corde Vocali)

I noduli cordali

I noduli cordali sono formazioni benigne (non cancerose) delle corde vocali che s’instaurano nel tempo per abuso  o cattivo uso vocale.

I noduli vocali sono costituiti essenzialmente da un ispessimento circoscritto dell’epitelio di rivestimento della corda vocale.

L’abuso o il cattivo uso della voce può causare, attraverso persistenti fenomeni d’iperemia, un processo infiammatorio cronico che interessa soprattutto la mucosa laringea.

Ciò, ripetuto nel tempo, può determinare la formazione d’inspessimenti duri sulle corde vocali di tipo calloso, i noduli.

L’origine può anche essere un uso tecnicamente imperfetto della voce, quando non si parla usando a dovere il diaframma (il muscolo che separa la cavità toracica da quella addominale) e si stressano le corde stesse (per accordo pneumofonico alterato).

All’edema possono concorrere anche fattori d’altro genere, come il reflusso gastroesofageo, la ritenzione idrica, lo stress.

Le dimensioni dei noduli possono aumentare con il perdurare dell’abuso vocale.

Le corde vocali sono due pieghe (lembi tendinei) rivestite da una mucosa, all’interno della laringe. È l’ondulazione di questa mucosa a dare origine alla voce.

I polipi

I polipi, anch’essi spesso causati da un abuso vocale,  possono assumere diverse forme.

Possono formarsi su una o su entrambe le corde vocali, possono toccarsi (come i noduli) e possono apparire come formazioni gelatinose o angiomatose.

Solo raramente, in rapporto alle loro dimensioni, i polipi laringei possono ostacolare la funzione respiratoria.

Talvolta questi pazienti presentano tosse di tipo stizzoso: essa insorge per i movimenti cui sono sottoposti negli atti respiratori i polipi peduncolati di notevole volume.

Nel caso di  lesioni molto recenti è possibile tentare  di farle riassorbire con un trattamento farmacologico abbinato a riposo vocale.

In caso di insuccesso, come in tutti i tumori benigni della laringe  è necessaria

l’asportazione microchirurgica .

Non conviene in tal caso attendere troppo a lungo: le corde vocali sono degli ORGANI MUSICALI ed emettono delle vibrazioni armoniche molto eleganti.  La corda vocale malata vibra male e lentamente tende a perdere la sua “taratura”.

Ne consegue che l’asportazione in tempi rapidi dei  tumori della laringe è seguita quasi sempre da un rapido recupero della voce. Viceversa, nei casi in cui si attenda troppo tempo, la ripresa vocale può tardare molti mesi o può richiedere un trattamento rieducativo foniatrico dopo la chirurgia.

 

 

Sia i noduli sia i polipi hanno sede al punto di unione fra il terzo anteriore e i due terzi posteriori della corda vocale; i noduli sono più spesso bilaterali, i polipi di solito hanno sede unilaterale.

In queste condizioni la vibrazione delle corde vocali provoca nel punto più sopra ricordato un attrito continuo: all’intensità di quest’attrito sono legate le delle lesioni della mucosa cordale.

EDEMA: Una patologia tipica delle corde vocali è l’edema di Reinke.

Le corde affette da questa malattia sono aumentate di volume e durante la fase di chiusura non c’è una perfetta unione tra le due corde.

I sintomi sono l’abbassamento di voce e spesso compare la tosse.

La voce è caratteristica e un otorinolaringoiatra può capire il problema già mentre raccoglie l’anamnesi.

L’ispessimento è circoscritto alle corde vocali e ben difficilmente può risolversi con terapia medica.

 

Sintomatologia dei noduli vocali e dei polipi laringei

La manifestazione principale del polipo delle corde vocali è la disfonia, cioè l’alterazione del timbro vocale. La voce cambia le sue caratteristiche sonore: la disfonia è data dal fatto che il polipo interferisce con il movimento della mucosa delle corde vocali e quindi con il meccanismo di produzione della voce stessa. In alcuni casi, tra i sintomi, ci può essere anche la tosse.

 

Diagnosi e Terapia

Lo specialista otorinolaringoiatra  esegue una laringoscopia indiretta (tecnica che consente di visualizzare il movimento delle corde vocali e in particolare della mucosa), ed un esame video-endoscopico che consentono  di rilevare  eventuali patologie o danni (edemi, ma anche noduli, polipi o emorragie interne) che impediscono alle corde vocali di avvicinarsi e di vibrare bene.

Formulata la diagnosi, si possono seguire diversi percorsi terapeutici.

  • Farmacologica
  • Fonochirurgia
  • Logopedia. Appositi esercizi, anche abbinati alla terapia farmacologica, aiutano e possono far riassorbire l’edema, correggendo l’errata impostazione che ha portato alla patologia. Queste tecniche portano a risultati ottimi intervenendo sulla coordinazione pneumofonica (respirazione e voce).  La logopedista insegnerà come evitare di parlare in apnea ed articolare troppo velocemente perché appunto lavora anche sui modi e i tempi della respirazione. Il fiato deve essere sempre correttamente dosato: Il fiato che arriva alle corde vocali bisogna imparare a dosarlo perché troppo fiato renderebbe le corde vocali asciutte mentre se fosse insufficiente, avreste la voce crepitante. Evitate di sovrastare la voce degli altri. L’orecchio tende ad adattarsi e se non fate attenzione rischiate di trovarvi a urlare senza accorgervene. Evitate di schiarirvi la voce. Evitate di bere alcolici. Gli alcolici sono dei vasodilatatori e quindi fanno scaldare le corde vocali in maniera errata.

 

Il ciclo di sedute, in genere da 8 a 16, si può fare dietro prescrizione medica in convenzione con il Servizio sanitario nazionale.         

 

CONSIGLI UTILI

Smettete di fumare.                                                                                                                                                  Il fumo della sigaretta passa direttamente a contatto con le corde vocali, asciugandole e scaldandole. Chi utilizza in modo importante la voce, nella sua quotidianità (cantanti, allenatori, insegnanti ecc.), deve almeno ridurre notevolmente di fumare.

Imparate la respirazione diaframmatica.

Non è troppo complicato imparare la respirazione diaframmatica e oltretutto ne beneficerà tutto il corpo.

Bevete più acqua che potete. Le corde vocali hanno bisogno molta acqua. Purtroppo l’acqua che beviamo non riesce a toccarle direttamente perché i solidi e i liquidi scendono nell’esofago e non nella trachea (dove risiedono le nostre corde vocali). L’unico modo per inumidirle è dall’interno, attraverso il flusso sanguigno. Si consiglia di bere almeno otto bicchieri d’acqua al giorno, meglio se lontano dai pasti.

Niente latte col miele o tè con limone. Le bevande con caffeina (il tè contiene teina che è molto simile) o a base di latticini accelerano la produzione di muco, che può dare fastidio quando si canta. Inoltre i liquidi caldi fanno dilatare le corde vocali e di tutto l’apparato respiratorio (idem per le bevande troppo fredde che lo fanno contrarre). Infine il limone e gli altri agrumi accelerano la produzione di saliva e di muco e ciò è da evitare quando si deve cantare.

 

Dott.ssa Logopedista Claudia Antognozzi